Laboratorio su Gianni Rodari

GRAMMATICA DELLA FANTASIA IN MUSICA

Gianni Rodari amava definirsi un fabbricante di giocattoli e interrogava il mondo della didattica così: Vale la pena che il bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?

E forse questa è la ragione per la quale in tutta la sua opera è attiva una vera e propria fucina ri-crea-attiva.

Cosa succederebbe se applicassimo alla musica molte delle sue idee fantastiche? Quelle che Rodari ci ha indicato nella sua opera didattica più importante Grammatica della Fantasia (Einaudi, Torino, 1973)?

Il suo sasso nello stagno che cerchi sonori potrebbe creare?

E se il binomio fantastico si rivestisse di suoni?

E il nonsense cosa produrrebbe con la musica?

E le fiabe a rovescio, a ricalco?

E le storie tabù, quali canti potrebbero dar vita?

E le storie per ridere, verso quale comicità musicale potrebbero portarci?

E tutti i riciclaggi di parole, di frasi, di poesie, ecc… se fossero applicati alla musica verso quali creazioni potremmo giungere?

Questi e tanti altri esempi potranno realizzarsi nel nostro laboratorio che, oltre a rinnovare l’attenzione sull’opera di Gianni Rodari, ha il compito di offrire agli educatori della scuola di base e agli animatori musicali, percorsi fantastici e creativi tanto in musica quanto nell’invenzione didattica in generale.

Praticare il mondo e la musica con la logica fantastica significa evitare di applicare, come scriveva Rodari, quel setaccio di <<correttezza>> che trattiene e valorizza i ciottoli, lasciando passare l’oro….

Le nostre proposte di lavoro vogliono creare un nuovo setaccio, quello in grado di trattenere l’oro della fantasia degli alunni e degli insegnanti, per far scorrere via i pesanti ciottoli di una didattica <<ammalata>> di sola correttezza.

La fantasia, come il mattino, ha l’oro in bocca!