MITI, STORIE E MUSICHE

La concert-lesson crea un collegamento fra miti storie e musiche, attraverso la trattazione di quattro importanti temi ricorrenti nelle mitologie del mondo, nelle storie umane e nelle musiche: L’Origine, il Mezzo magico-sacro, il Sacrificio e la Morte.

Con Fiabe, Storie e Musiche siamo andati alla ricerca nei più importanti miti di quattro temi centrali e dominanti: l’origine, il mezzo sacro-magico, il sacrificio, la morte. La scelta di questi quattro temi, all’interno dei miti, delle fiabe, dei racconti delle varie culture del mondo, è stata fatta perché questi stessi temi si ritrovano trattati sia nei diversi periodi della storia musicale e sia nelle diverse forme musicali che gli uomini stessi hanno realizzato. Quindi, dal concetto di origine nel mito, siamo giunti a presentare le varie origini letterarie e musicali, pittoriche e filmiche che l’uomo ha realizzato lungo il suo percorso storico. La stessa cosa è avvenuta per gli altri rimanenti temi. Il materiale utilizzato è essenzialmente strutturato in forma di testo recitato o cantato sulla base di composizioni musicali originali o espressamente composte sulla base dei concetti trasmessi all’interno di ognuno dei quattro temi. Le musiche da noi eseguite al pianoforte sono: Il mattino di E. Grieg (tratto dalla versione pianistica del Peer Gynt), la canzone Morning as Broken (di Stevens-Farejon), il Preludio in Do magg. di J. S. Bach (tratto dal Clavicembalo ben Temperato), il tema Chorovod e il Finale tratti dal balletto Firebird di J. Strawinsky, la sequenza Dies Irae di T. da Celano, La morte di Ase e la Canzone di Solvejg di E. Grieg (tratte dalla versione pianistica del Peer Gynt). Le altre musiche di sottofondo sono delle nostre personali elaborazioni che sintetizzavano al pianoforte i più importanti temi conduttori della tetralogia Wagneriana e dei balletti più noti di Strawinsky. Moltissimi testi sono recitati su temi musicali estrapolati dalle seguenti opere di R. Wagner: L’oro del Reno, Walchiria, Sigfrido e Crepuscolo degli Dei; e di Strawinsky: La Sacra della primavera e L’uccello di Fuoco.

Durante il lavoro, sono presenti momenti di visione tratti da frammenti filmici secondo noi più aderenti ai quattro temi trattati: inizio e fine del film Excalibur (di J. Boorman, 1981) come esempi molto efficaci per rappresentare la spada come mezzo magico, le cui scene sono state musicate dal regista sulla base del noto brano Funeral March (tratto dal Crepuscolo degli Dei di Wagner) che al suo interno contiene pure il leitmotiv della spada Nothung, la spada riforgiata da Sigfrido e prima appartenuta a suo padre. Un altro esempio filmico è dedicato al tema della morte inteso in termini positivi, tratto dal finale di Big Fish (T. Burton, 2003).

In conclusione, il nostro interesse è quello di tentare di dimostrare che i concetti di Origine, Mezzo sacro, Sacrificio e Morte si incontrano all’interno di diversi linguaggi umani (musica, lirica, canzone, pittura, film, e cartoni animati che tra l’altro molto si affidano alle tematiche del mito, ecc.), di ogni periodo storico e all’interno di ogni cultura:

A furia di raccontare le sue storie, l’uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di noi. E in questo modo egli diventa immortale (Big Fish, 2003).