HOMO RIDENS: IL COMICO IN MUSICA (concert lesson)

Lo scopo primario della Concert Lesson (e dell'omonimo laboratorio) è quello di far comprendere, attraverso musiche, recitazioni, canti e gesti, i tratti più evidenti dell’umorismo, dello scherno, della satira, della parodia, della comicità promossa anche attraverso i suoni e la musica. Quindi potremmo dire che questo progetto, ribaltando la normalità delle cose del mondo (come appunto farebbe un comico), vede il comico in modo serio: ha tutte le intenzioni, pur nei tratti tipici del divertimento scherzoso, di mostrare la profondità intellettuale dell’Homo Ridens in generale e, in particolare, nella musica. Ecco quindi perché, tutto ciò che proponiamo è tratto da varie pratiche di cultura, umoristica, letteraria musicale, che prendono chiara origine da quella esaltazione della stultitia tanto predicata dal grande Erasmo da Rotterdam.In "Homo Ridens: il Comico in Musica", la musica pianistica interviene in varie forme:

  • come evento solistico,
  • come incontro convergente o divergente con testi recitati,
  • come accompagnamento di canti tipici della cultura umoristica e comica musicale.

La varietà dei repertori presenti nel nostro lavoro nasconde pure la funzione di conoscenza che comunque si vuol dare della musica come pratica della varietà e della complessità. Infatti l’ascoltatore, nel caso della Concert-Lesson, avrà la possibilità di ascoltare brani e frammenti di Bach, Mozart, Beethoven, Schumann, Chopin, Ciakovski, Satie, Cachaturian, Priegnitz, Verdi e Rossini; canzoni di vario stile composte da autori ormai “storici” come O. Oddi, G. D’anzi, J. Brel, V. Youmans, R. Rascel, D. Modugno, B. Martino, R. Arbore, E. Jannacci, G. Gaber, e ancora i noti Gufi e i gli ancora famosissimi Beatles, per giungere addirittura a melodie tratte da famigliari Jingles Pubblicitari. E, accanto a queste musiche, abbiamo pure, oltre al nostro testo conduttore recitato, poesie e sonetti sempre di famosi autori e poeti come ad esempio l’attuale Stefano Benni o il grande poeta Giuseppe Gioachino Belli, o il giocoso Cecco Angiolieri, e così pure testi o frammenti poetici mutati in parodia politica e pubblicitaria, sino a concludere con un’antica preghiera irlandese in forma di morale.

HOMO RIDENS: IL COMICO IN MUSICA (laboratorio)

Il laboratorio è aperto ai docenti della scuola primaria di primo e secondo grado e della scuola secondaria. La finalità principale di questo Laboratorio è quella di fornire tattiche e pratiche mirate ad acquisire competenze e capacità utili ad interpretare gli eventi musicali in ottica umoristico-comica per offrire ai partecipanti e ai loro eventuali alunni e studenti la possibilità di interpretare la realtà circostante con un “sorriso-sonoro”. Il Laboratorio, attraverso musiche, recitazioni, canti e azioni motorie, vuole trasmettere i tratti più evidenti dell’umorismo, dello scherno, della satira, della parodia, della comicità promossi anche attraverso i suoni e la musica. Quindi potremmo dire che questo lavoro di formazione, nel ribaltare la normalità delle “cose” del mondo, vede il comico in modo serio ed ha per questo tutte le intenzioni, pur nei tratti tipici del divertimento scherzoso, di mostrare la profondità intellettuale dell’Homo Ridens in generale e, in particolare, musicale. Ecco quindi perché, tutto ciò che proponiamo è tratto da varie pratiche di cultura umoristica, letteraria, musicale, che prendono chiara origine da quella esaltazione della stultitia tanto predicata dal grande Erasmo da Rotterdam. Sulla base di stimoli musicali e interdisciplinari offerti dal duo, i singoli e/o i vari sottogruppi verranno invitati a creare eventi mirati alla comprensione e alla progettazione pratica delle tematiche didattiche indicate dal tema stesso del laboratorio.

Le ore del laboratorio, a seconda delle richieste, possono variare da un minimo di 12 ore ad un massimo di 24.

Mezzi tecnici

Per lo svolgimento del laboratorio la sede di lavoro deve essere fornita:

  • di ambienti adiacenti per poter svolgere sottogruppi di lavoro,

  • di una lavagna (a gessetti o pennarelli),

  • di un buon impianto d’ascolto per CD,

  • di altri registratori per poter permettere ai gruppi di lavoro di ascoltare brani musicali in cd,

  • di un videotrasmettitore per dvd,

  • di uno strumentario musicale didattico, (eventualmente far portare strumentini didattici o oggetti sonori personali a chi li avesse)

N.B.: Spetterà al duo portare tutto il materiale tecnico-musicale (tastiera-pianoforte, amplificazione con microfoni e casse, materiali da fotocopiare, CD musicali, ecc.).